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Bioimpedenziometria

 

bioimpedenziometria bia

La Bioimpedenziometria ha rivoluzionato negli ultimi anni il mondo della nutrizione offrendo al professionista indicazioni preziose sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo .

La Bioimpedenziometria comunemente definita BIA (Biolectrical Impendence Analysis) è una tecnica di misurazione della composizione corporea in vivo e indiretta. Il principio di base consiste nella capacità di misurare alcune caratteristiche fisico-elettriche dei tessuti biologici attraversati da una corrente alternata di bassissime intensità a alta frequenza.

Più precisamente:

La Resistenza (Rz): che è collegata all'attitudine di un materiale di opporre resistenza al passaggio delle corrente elettriche. I tessuti magri e fluidi corporei sono buoni conduttori, mentre il tessuto grasso e le ossa sono pessimi conduttori. Valori di resistenza più alti indicano una maggiore presenza di massa grassa, mentre valori di resistenza bassi indicano maggiore presenza di massa magra.

La Reattanza (Xc): ossia la forza che si oppone al passaggio di corrente elettrico a causa di una capacità (condensatore). In questo caso il condensatore è la massa cellulare . Questa misura riguarda le menbrane cellulari ed è rappresentata dalla BCM.

Da questi vettori è possibile ottenere un vettore noto come Impendenza (Z), che misura la capacità di un corpo di condurre la corrente.

La pendenza di questo vettore definisce quindi le caratteristiche fisio-elettriche del corpo in esame e permette attraverso specifici algoritmi di risalire alla composizione corporea.

Questo esame è il più attendibile e corretto che si possa effettuare, perchè grazie ai risultati che ci fornisce,, siamo in grado di comprendere se l'allenamento sta dando risultati sperati, ovviamente a patto che lo strumento utilizzato sia altamente professionale e di qualità. Attraverso questa valutazione si può capire se si è correttamente idratati e se vi è una buona qualità e quantità di massa muscolare, se ci si sta alimentando correttamente o se magari ci si sta allenando troppo. Diventa un esame fondamentale e indispensabile per tutti quei soggetti infiammati, che presentano problemi di catabolismo (perdita di massa muscolare ) ritenzione idrica , cellulite e quant'altro.

 

L'ESAME BIOIMPEDENZIOMETRICO:

La Bioimpedenziometria è caratterizzata dall'applicazione di quattro elettrodi sulla superficie corporea.

La tecnica bioimpedenziometrica è riuscita ad ottenere un posto di sicuro rilievo nel contesto dello studio della composizione corporea per l'alta affidabilità, l'assente invasività, l'elevata sicurezza d'impiego, la precisione e l'elevata riproducibilità.

Durante l'esame l'utente viene fatto adagiare in posizione supina nel letto.

Negli arti superiore e inferiori vengono applicati una coppia di elettrodi iniettori sul destro della mano e del piede destro, al livello delle articolazioni metacarpali e metatarsali, ed una coppia di elettrodi sensori, ed una coppia di elettrodi sensori sulla bisettrice delle articolazioni radio - ulnare e tibio – tarsica.

Il soggetto così preparato sarà pronto per l'esame che durerà solo pochi secondi.

 

nutrizionista aleo roma



I RISULTATI:

In un test BIA è possibile ottenere i seguenti dati:

  • Acqua Totale: quantittà di acqua presente nell'organismo
  • Acqua intracellulare: indicativa dello stato di nutrizione del soggetto
  • Acqua extracellulare: indice di un potenziale stato infiammatorio o di malnutrizione
  • Acqua di fase: valore che riassume le capacità bioeletrriche del corpo, e viene dato dall'arcotangente del rapporto Xc/Rz. Valori di angolo di fase bassi (< 6) sono correlati a malnutrizione, mentre valori elevati (>10) sono collegati a grandi masse cellulari come nel caso di sportivi muscolosi.
  • % massa magra -kg massa magra
  • % massa grassa -kg massa grassa
  • Massa extracellulare : quantità di matrice extracellulare
  • Massa cellulare : indice dello stato di nutrizione del paziente
  • Massa cellulare attiva : componente che determina il metabolismo basale del tessuto
  • Massa muscolare: fondamentale per riconoscere situazioni sarcopeniche e cachettiche

 

In sintesi la Bioimpendenziometria permette di:

  • Dimostrare che l'allenamento e l'alimentazione stanno realmente facendo perdere il tessuto adiposo, e non altri tessuti;
  • Valutare quanto il tessuto adiposo è presente nel corpo prima idi iniziare un programma di dimagrimento;
  • Calcolare il metabolismo basale, le percentuali di massa magra e grassa al fine di adottare allenamento e alimentazione;
  • Escludere o valutare l'entità di eventuali stati di ritenzione idrica
  • Verificare se l'acqua totale in valore assoluto e nei comportamenti intra e extracellulare rimane stabile, indicando un sostanziale equilibrio idrico.

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